Home » Attualità » Disturbi emotivi dei giovani, piattaforma digitale: il bilancio del primo mese

Disturbi emotivi dei giovani, piattaforma digitale: il bilancio del primo mese

da Redazione

progetto sacsL’AQUILA – La presenza di ansia nell’età giovanile è molto frequente. Spesso, però, questo problema viene sottovalutato, nonostante possa condizionare il rendimento negli studi, i rapporti interpersonali e la percezione del benessere personale. La patologia si inserisce quando ciò che si prova limita il “vivere quotidiano”. Tra gli approcci più efficaci emerge la psicoterapia “cognitivo-comportamentale”, che si fonda sull’individuazione e la successiva modifica dei pensieri “disfunzionali” collegati alle emozioni negative ansiogene.

Si legge nella nota congiunta di Asl 1 (Avezzano – Sulmona – L’Aquila) e Univesità degli Studi dell’Aquila:

“In questi anni ci siamo appassionati a sviluppare un trattamento per la gestione dell’ansia negli adolescenti e nei giovani adulti attraverso una modalità più vicina al loro stile di vita (attraverso una piattaforma digitale). Il nostro progetto di mettere a disposizione una clinica virtuale per i disturbi d’ansia è nato circa 4 anni fa, quando identificammo tale ambito quale tematica del dottorato della Dott.ssa Anna Salza, tecnico della riabilitazione psichiatrica, laureata in scienze delle professioni sanitarie della riabilitazione presso il nostro Ateneo, dottore di ricerca dall’aprile scorso.

Un nostro recente studio pubblicato a gennaio su Internet Intervention (Salza A, Giusti L, Donatella Ussorio D, Casacchia M, Roncone R. Cognitive behavioral therapy (CBT) anxiety management and reasoning bias modification in young adults with anxiety disorders: A real-world study of a therapist- assisted computerized (TACCBT) program Vs. “person-to-person” group CBT. Internet Interventions 19 (2020) 100305) ha chiaramente dimostrato che i miglioramenti che si ottengono con la conduzione di un trattamento CBT computerizzato sono uguali ai vantaggi in termini di miglioramento dei sintomi e di partecipazione sociale che si ottengono effettuando un trattamento di gruppo “face-to-face”.

Finanziato dal Dipartimento di Medicina Clinica, Sanità Pubblica, Scienze della Vita e dell’Ambiente, il nostro Progetto, prevede l’erogazione di interventi computer-based (CCBT for anxiety), tramite la piattaforma digitale della PsyDiT-Psychotherapy Digital Tools, presso il Servizio di Ascolto e Consultazione per Studenti (SACS) dell’Università degli Studi dell’Aquila (Responsabile Prof.ssa Rita Roncone) per gestire i disturbi di ansia dei giovani utenti. Gli obiettivi del progetto sono quelli di incrementare l’accessibilità ai trattamenti per la gestione dell’ansia ad adolescenti e giovani adulti attraverso interventi gestiti via Internet.

Tali obiettivi acquistano una particolare rilevanza nella popolazione giovane del nostro territorio, che 10 anni fa ha vissuto l’esperienza traumatica collettiva del sisma aquilano dell’aprile 2009 e di seguito degli indiretti gravi eventi sismici del Centro Italia dell’agosto 2016 e del gennaio 2017.

A tale esperienza traumatica, si è aggiunto il recente lockdown a causa del COVID-19 del marzo scorso, che potrebbe stimolare oltremodo la fobia del “contagio”, al di là delle giuste ed importanti precauzioni da adottare, portare a catastrofizzare ed amplificare il senso di isolamento conseguente al distanziamento sociale ed alle preoccupazioni per la “fase 2”.

In questa situazione, in cui non è possibile programmare contatti “face-to-face”, dal 16 marzo us abbiamo “aperto” questa possibilità di accesso al trattamento a tutti gli studenti ed ai giovani ed alla persone che si trovino in difficoltà emotive del nostro territorio.

“Entrare in piattaforma” può apparire come un freddo ingresso in un intervento che, invece, è caratterizzato da un’attenta valutazione iniziale e dalla possibilità di raccontarsi sulla base di una serie di stimoli di medicina narrativa che vengono forniti e che ci aiutano a comprendere lo stato di disagio della persona. Inoltre, vengono stabiliti contatti tramite messaggi e tramite una videochat protetta, così come protetti sono tutti i dati raccolti.

La piattaforma digitale che sfruttiamo è stata selezionata proprio per le policy rigorose che adotta e che tengono conto delle normative più aggiornate sul trattamento e la riservatezza dei dati personali e sanitari, secondo quanto previsto dal regolamento europeo (GDPR).

Tramite la stessa piattaforma digitale è possibile monitorare l’andamento ed i risultati dell’intervento sui giovani, tramite feed-back con i terapeuti. Ad ogni utente viene data disponibilità di sedute “face-to- face”.
Ad oggi 72 giovani (82% rappresentato da giovani donne, età media 23 anni) sono “entrati in piattaforma” sul progetto#iorestoacasa con un totale di 645 interazioni. Tra questi 72 giovani, 55 (76%) sono entrati nel “trattamento per la gestione dell’ansia”, che si articola in 12 “sedute” settimanali, con esercizi e “compiti” a casa.

Allo stato attuale i trattamenti sono in corso e non è possibile diffonderne i risultati. Tale forma di intervento si prospetta comunque come un utile e concreto approccio di telemedicina, che potrà essere impiegato anche in futuro nell’ambito dell’assistenza di routine, prendendo esempio da altre realtà italiane, che hanno già recepito tale nuova modalità, inserendo a pieno titolo il ricorso a tecnologie innovative nelle situazioni in cui il professionista e la persona non si trovano nella stessa sede o nelle quali la persona preferisca tale modalità di intervento.

La Giunta provinciale della provincia autonoma di Trento, su indicazione dell’assessore alla salute Stefania Segnana, ad inizio aprile, ha incluso nel tariffario provinciale delle prestazioni specialistiche anche la Telemedicina, ovvero le visite da remoto (primo accesso e, prevalentemente, visita di controllo) di diverse specialità, immediatamente attivabili, che affiancano l’analoga prestazione erogata in modalità tradizionale. La stessa Giunta, nell’aggiornare il Nomenclatore, ha anche stabilito che queste prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale erogate in modalità da remoto, per tutta la durata dell’emergenza coronavirus, saranno assicurate in regime di esenzione dalla compartecipazione dalla spesa sanitaria a tutti i pazienti iscritti al servizio sanitario nazionale, a prescindere dall’accertamento del contagio da Covid-19″.

L’équipe del Progetto#iorestoacasa è composta da:

  • Prof.ssa Rita Roncone, Professore Ordinario di Psichiatria;
  • Prof.ssa Laura Giusti, Ricercatrice in Psicologia clinica;
  • Dott.ssa Donatella Ussorio, Direttrice Attività professionalizzanti CdL in Tecnica della riabilitazione psichiatrica;
  • Dott.ssa Anna Salza, dottore di ricerca;
  • Dott.ssa Denise Bianco, dottoranda di ricerca;
  • Dott.ssa Silvia Mammarella, dottoranda di ricerca;

con il contributo magistrale del Prof. Massimo Casacchia, Professore Emerito di Psichiatria del nostro Ateneo. La Sig.ra Luigia Marcocci fornisce supporto organizzativo.