L’AQUILA – “Il prossimo 30 dicembre 2017 scadranno, e non saranno rinnovati, i contratti di 29 lavoratori interinali in servizio nelle filiali Bper abruzzesi. Un’operazione che va nella direzione di un ulteriore impoverimento del territorio, sia sul piano della qualità e dei servizi bancari, che su quello occupazionale”.
A darne notizia sono Giulio Olivieri, segretario regionale
“Dall’incorporazione dell’ex Carispaq in Bper, avvenuta a giugno 2013, il territorio ha perso complessivamente circa 80 posti di lavoro, di cui 65 all’Aquila. L’ulteriore perdita di 29 unità in Abruzzo si inquadra nel già denunciato intervento di depotenziamento della rete bancaria riconducibile all’ex Carispaq, un tempo punto di riferimento assoluto dell’economia regionale e provinciale”, sostengono Olivieri e Sangermano, “il timore espresso è che le conseguenze dirette di tale scelte possano portare, in un immediato futuro, alla chiusura di alcune filiali, già fortemente svuotate di funzioni e servizi.
Il personale attualmente in servizio all’Ufficio ricostruzione, in tutto cinque unità altamente specializzate, dovrà essere riconvertito e ricollocato. Una scelta che rischia di creare disservizi e distanza tra la popolazione e le istituzioni interessate dagli eventi sismici del 2009 e dalla ricostruzione e una struttura bancaria da sempre cardine della gestione delle relative pratiche”.
Olivieri e Sangermano chiedono, su tale partita, l’intervento degli esponenti politici locali, a partire dal sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, “affinché Bper non proceda velocemente nel già avviato depotenziamento della banca sul territorio aquilano”.
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