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Pescara, commemorati i Martiri di Colle Pineta

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PESCARA – Si è svolta ieri la cerimonia  promossa per la commemorazione dei Martiri di Colle Pineta, cerimonia slittata a causa dell’emergenza neve. La  celebrazione  si è aperta con la tradizionale benedizione da parte del vicario generale, Padre Giuseppe Comerlati, alla presenza, tra gli altri, dell’assessore alla Pubblica istruzione Roberto Renzetti, della Dirigente Assunta D’Emilio e del Presidente della Provincia di Pescara Guerino Testa.

Dopo le parole del Vicario e la recita delle preghiere, i bambini della scuola hanno deposto la corona dinanzi al Cippo, seguiti dall’assessore Renzetti e dal Presidente Testa, con un minuto di silenzio in memoria dei caduti. Quindi, come di consueto, il trasferimento nella palestra della scuola per assistere all’esibizione degli studenti.

Ha detto Renzetti:

ricordare il martirio dei nostri fratelli che si sono sacrificati per la nostra libertà è un nostro dovere: dobbiamo ricordare gli eroi della Resistenza, del Risorgimento, della Shoah, delle Foibe, affinchè simili tragedie non facciano più parte della nostra storia. Pescara continuerà a tramandare la memoria degli uomini e delle donne simbolo, e lo abbiamo fatto stamane intitolando ad altri due eroi, Monsignor Emilio Venturi e Floriano Finore due aule della scuola primaria di Colle Pineta.

Nel pomeriggio dell’11 febbraio 1944 in questo luogo, uno alla volta, nove partigiani abruzzesi furono fucilati, mentre si andavano formando le prime organizzazioni della gloriosa brigata Maiella, che avrebbe portato alto l’onore del popolo abruzzese sino ai confini con l’Italia, e sulle montagne d’Abruzzo, da Palombaro a Palena a Bussi, uomini, donne, contadini, intellettuali, lottavano e morivano per l’ideale della libertà. Per ricordare questa strage l’amministrazione comunale di Pescara il 25 aprile 1998 fece intitolare la struttura scolastica a quel tragico episodio. E’ importante che oggi siano i bambini i protagonisti della commemorazione di quegli eventi che hanno drammaticamente segnato la nostra storia: la memoria del passato deve servire a far sì che anche la nostra terra non debba mai più essere macchiata da simili delitti. Lo scorso gennaio abbiamo celebrato la Giornata della Memoria, poi, il 29 febbraio, il Giorno del Ricordo, anch’esso slittato per l’emergenza neve, ogni anno i pescaresi ricordano i bombardamenti che hanno colpito il capoluogo adriatico nell’agosto e nel settembre 1943, l’anno precedente l’eccidio nazista di Colle Pineta.

Ed è inscindibile  il legame tra Risorgimento e Resistenza, momenti costitutivi del nostro ‘essere italiani’, perché i valori del Risorgimento, della Resistenza e della Costituzione hanno una robusta continuità e sono stati il frutto di lotte drammatiche e lunghe per la libertà e l’unità. Diffondere i valori del Risorgimento, della Resistenza e della Costituzione è il primo dovere delle Istituzioni e della scuola. E l’amministrazione comunale, per continuare a divulgare tali valori, ha svolto stamane, alla presenza degli studenti e della dirigente D’Emilio, la cerimonia di intitolazione di due aule della scuola di Colle Pineta a Monsignor Emilio Venturi, scomparso a 94 anni nel luglio 2009, il parroco che, giovanissimo, raccolse gli ultimi aneliti e le ultime testimonianze dei nove partigiani di Colle Pineta prima che fossero portati a Pescara per essere fucilati. E la seconda aula è stata intitolata a Floriano Finore, scomparso il 24 aprile del 2010, che fu tra i tre giovani ‘graziati’ e risparmiati dalla fucilazione, testimone di quella tragedia che è sempre stato accanto all’amministrazione per raccontare ai giovani quel dramma.

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