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Pescara, riapertura parchi post zona rossa: la nota di Petrelli

da Marina Denegri

Dal 27 marzo ci saranno operatori responsabili del monitoraggio dentro le aree verdi, riconoscibili dall’utenza grazie alle pettorine comunali

ivo petrelli

PESCARA – “Sarà affidato agli operatori che percepiscono il reddito di cittadinanza il compito di controllare la corretta fruizione dei parchi cittadini riaperti dal sindaco Masci con la conclusione della Zona Rossa su Pescara. Due unità operative al mattino e due al pomeriggio saranno presenti nei parchi più grandi, dove più forte si registra l’afflusso di utenti, per garantire che vengano rispettate le norme anticontagio, dunque l’obbligo di indossare sempre la mascherina, il distanziamento sociale, impedendo l’assembramento di genitori o bambini. Lo ha annunciato l’assessore delegato Gianni Santilli nel corso della Commissione Ambiente e i controlli scatteranno da sabato prossimo, 27 marzo”. Lo ha detto il Presidente della Commissione Ambiente Ivo Petrelli ufficializzando l’esito della Commissione che ha visto la presenza dell’assessore ai Parchi Gianni Santilli.

La riapertura dei parchi comunali è stata decisa dall’amministrazione comunale non appena Pescara è stata posizionata tra i comuni fuori dalla Zona rossa, tornando in fascia arancione – ha ricordato il Presidente Petrelli -. Che significa un calo dei contagi, anche grazie all’avvio delle vaccinazioni, e la possibilità offerta ai cittadini di poter riconquistare progressivamente piccoli spazi di libertà personale e di normale quotidianità. Un’attenzione, quest’ultima, rivolta in particolare ai bambini che sicuramente più di altre categorie stanno soffrendo l’isolamento forzato cui la pandemia li ha costretti ormai da un anno, bambini che comunque al mattino sono impegnati con la didattica a distanza, quindi trascorrono cinque o sei ore davanti al computer per seguire le lezioni; ora con la riapertura delle nostre aree verdi, avranno almeno la possibilità di trascorrere due o tre ore del pomeriggio in un parco respirando ossigeno, facendo una corsa liberatoria o giocando con scivoli e altalene. Ovviamente la fruizione dei parchi va comunque disciplinata proprio perché in questa fase il rispetto rigoroso delle regole anti-Covid 19 è fondamentale per non fare altri passi indietro come i gamberi e ritrovarci di nuovo, tra un mese, in piena pandemia, ovvero di nuovo in zona rossa.

E per tale ragione già da sabato prossimo verrà istituito un servizio di controllo ad hoc nei parchi più grandi, dove maggiore è l’affluenza del pubblico: dal 27 marzo ogni giorno ci saranno gli operatori che percepiscono il reddito di cittadinanza, che solitamente effettuavano i controlli dinanzi alle scuole, che saranno responsabili del monitoraggio dentro le aree verdi, e saranno riconoscibili dall’utenza grazie alle pettorine comunali che dovranno indossare proprio per essere ben identificabili da genitori, nonni e bambini. Controlli che resteranno operativi almeno sino alla riapertura delle scuole, tesi a impedire che i genitori facciano riunioni di gruppo mentre i bambini giocano o che qualcuno resti dentro il parco senza la mascherina che è obbligatoria. Nel frattempo, se i parchi sono stati riaperti al pubblico, restano invece chiusi all’utenza gli impianti sportivi situati dentro i parchi stessi, e infatti appena ieri un gruppo di ragazzini è stato sorpreso dentro i campi della Caserma di Cocco, penetrati dopo aver rotto i lucchetti dei cancelli, e sono stati affidati alle verifiche della Polizia municipale per aver violato di fatto un’ordinanza di divieto.

Domani invece l’assessore Santilli avrà una riunione con la struttura tecnica comunale, ovvero l’ingegner Rossi, l’architettoCaudullo e il Gabinetto del sindaco, per individuare i sei parchi cittadini che verranno concessi in affidamento esterno temporaneo in attesa della definizione del bando, affidamento che potrà vedere partecipare anche le Associazioni sportive che magari vogliono assumere gratuitamente la responsabilità di un parco nel periodo primavera-estate 2021 per lo svolgimento delle attività di allenamento dei propri iscritti, opportunità che il Comune di Pescara ha offerto anche lo scorso anno nelle more della chiusura di palestre e palazzetti, ovvero degli spazi sportivi al chiuso dove maggiore è il rischio di contagio da Covid-19. I parchi candidati – ha aggiunto Petrelli – sono Villa de Riseis, oggi in assegnazione provvisoria in attesa del nuovo bando, il Parco dello Sport, Parco Calipari, Parco Florida, il Parco Baden Powell in via Raffaello, e un parco in via Alento”.