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Teramano muore per sospetto Covid-19 in Indonesia, il dramma della famiglia

da Marina Denegri

covid19 coronavirus

L’uomo è  morto a febbraio per edema polmonare ma si sospetta Coronavirus; per la salma e per la famiglia impossibile rientrare

TERAMO – Dall’Indonesia arriva notizia di una morte per sospetto Coronavirus. La vittima é un settantenne teramano, che a febbraio andò a trovare il figlio, che da anni gestisce un bed and breakfast nell’isola di Roti. Purtroppo dopo pochi giorni, cominciò a sentirsi male: era molto affaticato e non riusciva a respirare bene e il 18 febbraio morì, ufficialmente per edema polmonare. Da quanto si apprende dai familiari l’uomo non soffriva di alcuna patologia, ma non si può parlare ufficialmente di Covid 19 in quanto non è stato eseguito il tampone. I giorni successivi alla tragedia anche l’altro figlio, giunto sul posto, e la moglie si ammalarono ma per fortuna ora stanno bene.

Oltre al dolore della perdita improvvisa, la famiglia teramana è bloccata in Indonesia perchéi visti turistici  sono scaduti, e le autorità indonesiane, alla richiesta di un rinnovo per ragioni di emergenza, hanno sequestrato i loro passaporti. Difficile anche il rimpatrio della salma perché i voli aerei sono stati cancellati. Dopo aver effettuato tutti i possibili tentativi con le autorità indonesiane, si è  rivolta ad un avvocato teramano che ha già contattato l’ambasciata italiana e la Farnesina facendo presente chela famiglia è  provata dalla situazione sia fisicamente che psicologicamente e urge un intervento.