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Tornareccio, l’invito degli apicoltori a comprare miele italiano

da Marina Denegri

api

Il clima ha impedito la produzione di nettare e le api sono trasportate in altre regioni. Inoltre l’emergenza Covid-19 ha sospeso le attività

TORNARECCIO (CH) – In Abruzzo é iniziata la transumanza delle api. Da qualche giorno gli apicoltori delle 32 aziende di Tornareccio stanno trasportando verso la Puglia la Basilicata, in cerca di agrumeti e ciliegi, milioni di arnie per miliardi di api. Tutto questo perchè prima ha fatto caldo a febbraio,poi c’é stata una forte escursione termica tra giorno e notte e adesso non c’è nettare. La siccità ha prodotto pochi fiori ovunque, c’è rischio di un calo di produzione.

Inoltre molti apicoltori hanno anche aziende didattiche e, a causa dell’emergenza Coronavirus, hanno dovuto rinunciare a 2500 studenti che sarebbero andati in visita tra le api.

Il settore si ta avvicinando al mondo dell’e-commerce, che fino a ieri era de tutto sconsciuto. Ma l’appello deglo imprenditori, rivolto a tutti, é di comprare “Made in Italy” e di evitare di premiare prodotti o miele importato dalla Cina, Argentina, Bulgaria e altri stati extracomunitari.

Ricordiamo che ogni anno, il terzo fine settimana di settembre, si rinnova l’appuntamento con Tornareccio Regina di Miele, una mostra mercato che nasce come promozione del territorio di Tornareccio e dei suoi prodotti agro-alimentari tipici: formaggi, salumi, olio, dolci e altre specialità locali. Una vera e propria rassegna del gusto fatta di stand espositivi, visite guidate alle aziende di apicoltura, degustazioni guidate, mostre fotografiche, incontri culturali, cooking show, artigiani all’opera, iniziative dedicate ai bambini, musica e tanto altro.